Pancakes a mezzanotte, Napalm a colazione

Sto mangiando pancakes. È mezzanotte e mezza e io mangio pancakes. Si.
Lo so che non sono il cibo più salutare, tantomeno a mezzanotte, ma i fatti sono questi.
Si potrebbe aggiungere il fatto che è domenica sera ed i pancakes sono il sintomo di un weekend passato a lavorare, anche più del resto della settimana, per una serie di psicologicamente fatali coincidenze che ci hanno portati a concludere entroilminortempopossibile quasi una decina di consegne (che ovviamente non hanno nulla a che fare l’una con le altre).

Il marketing per la fiera di Vicenza, il menù di Natale per il ristorante, il virtual tour per la villa che adesso è bello, ci sono le foglie e la luce è stupenda, il catalogo ed il materiale cartaceo per il cliente che si presenta ad una fiera di settore ed infine la goccia che ha fatto traboccare il computer… il montaggio del video… (e qui ci starebbe bene il main theme de Lo Squalo…)

Bisogna sapere che il mio computer è un’anima buona, si perché, anche se gli chiedo tanto, (aprendo per esempio in contemporanea InDesign, Photoshop e Illustrator per poter concludere un lavoro), lui poverino si mette la bandana in testa, stringe i denti, soffia un po’ ma come una gestante in sala parto alla fine ce la fa. Oggi però forse gli ho chiesto troppo e sto bambino proprio non vuole uscire.

Sono le 22.30 di domenica sera, io e il mio cagnotto abbiamo fatto la nostra bella passeggiata di un’ora, siamo tornati a casa con le ossa congelate, abbiamo cenato e io mi son messa al lavoro sul montaggio del video.
La cosa mi piace perché rispetto alle premesse poco promettenti, sono riuscita a dare una svolta alla faccenda ed a trovare del footage da integrare alle riprese fatte in location.
Il cliente, posso dirlo, è un’azienda apicolturistica e come si può intuire, a novembre non è che ci sono tutte ste api in giro da filmare per cui le riprese fatte in settimana erano abbastanza ridotte, ma una volta integrate con delle scene generiche di apette svolazzanti e bucolici prati, il tutto risulterebbe molto più allettante. Sta di fatto che Premiere è fermo a 00.45 e da li non si smuove.

D’altronde, c’è poco da fare se, con il solo programma di editing video aperto, facendo play/pause sul montato fatto fin’ora sembra di vedere un film muto che va a scatti, c’ho poco io da mettere dissolvenze incrociate, bagliori diffusi e tentare di far combaciare le scene del video con la cadenza dell’audio.. è come guardare un cieco che cerca di far centro in un collo di bottiglia facendo pipì, da ubricaco.

Allora esistono i pancake. Dei soffici dolcini che oltre alle calorie hanno al loro interno un tiepido cuore di comprensione e mentre ci affondi la forchetta per tagliarli in un triangolino ti guardano, fanno l’occhiolino e ti sussurrano
“Non preoccuparti Susy, domani è lunedì 😉 ” …

PS. per gli psicologi o psicoanalisti in ascolto, non ho bisogno d’aiuto, non ancora, non preoccupatevi, finché il mio omino nel cervello mi dice cosa scrivere vuol dire che sto bene, sta bene, stiamo bene 🙂

4 pensieri riguardo “Pancakes a mezzanotte, Napalm a colazione

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